Tutto quello che c’è da sapere

Canone RAI
nella bolletta

Con la bolletta di gennaio di energia elettrica ad ogni intestatario di un’utenza domestica residenziale verrà addebitato il Canone RAI nella bolletta.

canore-rai-in-bolletta

Cosa devi sapere

La “Legge di stabilità 2016” (legge del 28 dicembre 2015, n. 208) prevede che i titolari di utenza elettrica per uso domestico residenziale effettuino il pagamento del canone TV attraverso l’addebito nella propria bolletta dell’energia elettrica.

Tale legge presuppone inoltre che chi è intestatario di una fornitura di energia elettrica presso la propria abitazione di residenza detenga un apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle trasmissioni televisive, cioè qualsiasi apparecchio munito di sintonizzatore per la ricezione del segnale dall’antenna radiotelevisiva e sia quindi tenuto al pagamento del canone.

I dati personali raccolti per la fornitura dell’energia elettrica sono utilizzati, in base alla tipologia di cliente domestico residente, anche ai fini dell’individuazione dell’intestatario del canone di abbonamento e del relativo addebito contestuale alla bolletta, che, in caso di cliente domestico residente, avverrà senza ulteriori verifiche sulla residenza.

L’importo del canone RAI è pari a 90 Euro l’anno.

Funzionamento ed esenzioni

Scopri come avviene il pagamento e verifica l’idoneità all’esenzione.

icona pagamento

Come avviene il pagamento?

Dal mese di competenza gennaio fino al mese di competenza ottobre verrà addebitata mensilmente una rata di 9 € fino al raggiungimento dei 90 € (esenti IVA) stabiliti dalla Legge.

icona esenzione canone rai

Casi di esenzione

Cliente intestatario di un utenza domestica residenziale non in possesso di televisore oppure intestatario con età superiore a 75 anni che non superi i 6.713,98 € di reddito lordo annuo.

icona Agenzia delle Entrate

Hai bisogno di altre informazioni?

Per informazioni dettagliate sul canone RAI si rimanda al portale dell’Agenzia delle Entrate.

Vai al sito dell'Agenzia delle Entrate
maggiori informazioni

Hai ancora dei dubbi?

Ecco alcune risposte agli interrogativi più comuni



È tenuto al pagamento del canone TV chiunque detenga un apparecchio televisivo.

Il canone è dovuto una sola volta in relazione a tutti gli apparecchi detenuti dai componenti della stessa famiglia anagrafica, indipendentemente dal numero di abitazioni in cui sono presenti gli apparecchi tv.

Sì, dal 1° gennaio 2016, la detenzione di un apparecchio si presume nei confronti dei titolari di utenza di fornitura elettrica ad uso domestico residente e il canone viene addebitato nelle fatture per la fornitura di energia elettrica e non più mediante bollettino postale.

Se marito e moglie appartengono alla medesima famiglia anagrafica, il canone è dovuto una sola volta. Il canone sarà addebitato solo sulla fattura per la fornitura di energia elettrica intestata al marito e l’Agenzia delle Entrate procederà alla voltura del canone di abbonamento nei confronti del marito. Nessuna dichiarazione sostitutiva deve essere presentata dalla moglie o dal marito.

In questo caso è necessario presentare all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione sostitutiva di non detenzione, pubblicata sui siti www.agenziaentrate.gov.it e www.canone.rai.it. Tale dichiarazione ha validità annuale.

Tale dichiarazione non deve essere presentata al proprio fornitore di energia elettrica.

In questo caso il canone deve essere versato con il modello F24 entro il 31 gennaio di ogni anno.

Se si ritiene che l’addebito del canone nella fattura elettrica non sia corretto è possibile il pagamento della sola quota energia. L’Agenzia delle Entrate effettuerà successivamente riscontri sulle singole posizioni.

Se, invece, è stato già effettuato il pagamento della fattura, si potrà richiedere il rimborso del canone TV con le modalità previste dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2 agosto 2016.

Dal 2016 il canone è addebitato sull’utenza elettrica di tipo domestico residenziale. In caso di mancato addebito, occorre verificare con la propria impresa elettrica il tipo di contratto e controllare se il canone viene addebitato nella bolletta successiva. In caso contrario, l’importo dovuto deve essere versato utilizzando il modello F24. I codici tributo da inserire nel modello sono: “TVRI” (per rinnovo abbonamento); “TVNA” (per nuovo abbonamento).

Il canone è addebitato dal mese di attivazione della fornitura. L’addebito avverrà nella prima fattura di energia elettrica utile, dove saranno addebitate le rate già scadute.

Nel caso in cui l’attivazione dell’utenza elettrica sia avvenuta successivamente al 30 settembre dell’anno precedente le rate dovute da ottobre a dicembre vengono addebitate nella prima fattura dell’anno successivo.

L’istanza di rimborso del canone TV addebitato nella bolletta elettrica può essere presentata dal titolare dell’utenza elettrica o dai suoi eredi.

L’istanza può essere presentata telematicamente dal titolare dell’utenza elettrica, dai suoi eredi o dagli intermediari abilitati, mediante la specifica applicazione web. In alternativa, l’istanza di rimborso può essere presentata, insieme alla copia di un valido documento di riconoscimento, a mezzo del servizio postale con raccomandata A/R al seguente indirizzo: Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale 1 di Torino – Ufficio di Torino 1 – Sportello abbonamenti TV – Casella Postale 22 – 10121 Torino.

Tale istanza non deve essere presentata al proprio fornitore di energia elettrica.

La verifica dei presupposti è effettuata dall’Agenzia delle Entrate, Direzione Provinciale 1 di Torino, Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti TV.